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CARA LETIZIA TI SFIDO
Di Redazione (del 26/05/2009 @ 16:40:20, in Politica locale, linkato 1199 volte)
di Pierfrancesco Majorino www.affaritaliani.it
Parliamoci chiaro: Letizia Moratti ha fatto una gran bella figura ad Anno Zero. E' riuscita, dopo mesi nei quali continuava ad inciampare nei suoi stessi errori, a dare di sé e delle cose che sta realizzando, un'ottima immagine. Peccato che lo ha fatto raccontando un sacco di bugie e distorcendo sistematicamente la realtà.
In studio le sue "controparti" erano leaders nazionali sperimentati, gente, come Bersani e Di Pietro, che svolge una funzione di grande rilievo. Probabilmente, però, grandi figure del centrosinistra (nelle sue diverse declinazioni) con la testa un po' troppo e inevitabilmente a Roma, alle questioni più “generali” del Paese.
Così il contraddittorio si è realizzato in modo parziale. E sono stati elusi i grandi temi che mettono in discussione l'EXPO che avevamo immaginato, un grande evento a cui crediamo.
Dalla questione dei soldi per le infrastrutture che mancano al tema della fragilità del Bilancio del Comune segnato dalle vicende dei Derivati e dai rilievi della Corte dei Conti , dalla totale incognita riguardante il destino del sito (il Sindaco ha di nuovo fatto riferimento al centro per l’innovazione come lascito di EXPO, peccato che in queste ore sta discutendo con alcuni di ben altre ipotesi), dal tema cruciale dell’accordo di programma riguardante l’area indicata – e quindi rispetto a quanto rimarrà o meno in mano pubblica dopo il 2015 – al (mancato) coinvolgimento del Terzo Settore milanese, dalle non rassegnate dimissioni dell’onorevole Stanca – presente e saggiamente silente sul punto -ai conflitti di interesse del Presidente Bracco: di tutto ciò si è discusso poco e rispetto alla questione della Commissione Antimafia si sono fornite ricostruzioni assolutamente errate della realtà.
Poi ci sono state alcune perle: il verde raddoppiato a Milano (ah sì ? ma si può sapere dove, come, quando ?) o l’impatto ambientale di alcuni provvedimenti (cioè?).
In altre parole non c’è stato quel confronto pubblico che invochiamo da tempo. Anno Zero, il merito di porre al centro del dibattito nazionale alcune questioni “milanesi” lo ha avuto (particolarmente forti, ad esempio, i servizi, le inchieste), ma non è stato, ripeto forse un po’ inevitabilmente anche grazie alle scelte dei partiti nazionali che preferiscono farsi rappresentare da volti rassicuranti e “globali” e non da noi, artigiani locali della politica, il luogo per un chiaro e sereno “scontro” delle idee tra punti di vista diversi.
Ecco allora che al Sindaco lancio una proposta: accetti la sfida. Si confronti in diretta tv con i consiglieri dell’opposizione. Porti i suoi esperti, noi porteremo i nostri. E dunque si misuri su di un terreno che non sia quello della demolizione sistematica della verità.
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Lucio Stanca e Letizia Moratti vanno da Santoro per parlare di Expo e portano a casa un figurone, stracciando le persone chiamate a fare il controcanto, due vecchie glorie un po' imbolsite come gli ex ministri del governo Prodi Antonio Di Pietro e Pierluigi Bersani.
Di Pietro a fare ossessivamente il Di Pietro, che aveva arrestato tutti e che da ministro del non rimpianto governo Prodi ha fatto tutto lui, anche per l'Expo. Bersani tutto un caracollare dialettico sempre allusivo e mai razionalmente esaustivo e stringente (tipo: boccaccia mia, statti zitta, se parlo lo stronco), con quel suo birignao che sembra tutto voler ridurre a gnocco fritto e pisarei e fasoi.
Ma perchè non mandare nell'agone gente dell'opposizione milanese tosta e soprattutto informata dei fatti come il bravissimo capogruppo Pd a Palazzo Marino Pierfrancesco Majorino, un politico di stile e dal profilo alto, ma oppositore tosto e coriaceo che ha portato a casa diversi successi d'aula? O un Davide Corritore, vicepresidente del Consiglio comunale, uomo nuovo della politica meneghina che viene dal management, dalla finanza e dallo studio delle pubbliche opinioni, che sul caso derivati fa vedere i sorci verdi alla Moratti e al suo predecessore Albertini, nonchè alle fameliche banche estere e ora pure a qualche istituto italiano?
Possibile che, quando si parla di economia, a sinistra sia mastro Bersani l'unico abilitato a parlare alla tele - che siano gli studi amici di Ballarò o quelli imprevedibili di Annozero, il salotto caldo di Ilaria D'Amico o quello lumbard di Gianluigi Paragone? Possibile che il Pd faccia come nelle famiglie povere del dopoguerra che non sapendo leggere e scrivere e firmando con la croce, mandavano sempre in società, per non fare brutte figure, il figlio che aveva fatto le elementari? Che ne sa Bersani dell'Expo e delle cose che bollono in pentola a Milano?
Di Pietro a fare ossessivamente il Di Pietro, che aveva arrestato tutti e che da ministro del non rimpianto governo Prodi ha fatto tutto lui, anche per l'Expo. Bersani tutto un caracollare dialettico sempre allusivo e mai razionalmente esaustivo e stringente (tipo: boccaccia mia, statti zitta, se parlo lo stronco), con quel suo birignao che sembra tutto voler ridurre a gnocco fritto e pisarei e fasoi.
Ma perchè non mandare nell'agone gente dell'opposizione milanese tosta e soprattutto informata dei fatti come il bravissimo capogruppo Pd a Palazzo Marino Pierfrancesco Majorino, un politico di stile e dal profilo alto, ma oppositore tosto e coriaceo che ha portato a casa diversi successi d'aula? O un Davide Corritore, vicepresidente del Consiglio comunale, uomo nuovo della politica meneghina che viene dal management, dalla finanza e dallo studio delle pubbliche opinioni, che sul caso derivati fa vedere i sorci verdi alla Moratti e al suo predecessore Albertini, nonchè alle fameliche banche estere e ora pure a qualche istituto italiano?
Possibile che, quando si parla di economia, a sinistra sia mastro Bersani l'unico abilitato a parlare alla tele - che siano gli studi amici di Ballarò o quelli imprevedibili di Annozero, il salotto caldo di Ilaria D'Amico o quello lumbard di Gianluigi Paragone? Possibile che il Pd faccia come nelle famiglie povere del dopoguerra che non sapendo leggere e scrivere e firmando con la croce, mandavano sempre in società, per non fare brutte figure, il figlio che aveva fatto le elementari? Che ne sa Bersani dell'Expo e delle cose che bollono in pentola a Milano?
Di
Anonimo
(inviato il 26/05/2009 @ 16:46:37)
Concordo pienamente con il commento precedente.
Un match senza storia, 4 a 0 per la Moratti.
Di Pietro che ripete le solite litanie.
Bersani che parla in modo estremamente contorto, al limite dell'incomprensibile, con dicorsi generici che non entrano mai nel cuore e nel concreto specifico delle questioni.
Chi ha deciso di mandarlo lì a fare questa partaccia deve cambiare mestiere.
Un match senza storia, 4 a 0 per la Moratti.
Di Pietro che ripete le solite litanie.
Bersani che parla in modo estremamente contorto, al limite dell'incomprensibile, con dicorsi generici che non entrano mai nel cuore e nel concreto specifico delle questioni.
Chi ha deciso di mandarlo lì a fare questa partaccia deve cambiare mestiere.
Di
David Arboit
(inviato il 26/05/2009 @ 17:18:55)
Con tutti i giovani che abbiamo nel centro-sinistra... perchè insistere sempre con le stesse facce?
Di
Rino Pruiti
(inviato il 26/05/2009 @ 22:04:26)
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