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EFFICIENZA LOMBARDA
Di Redazione (del 29/01/2009 @ 13:00:33, in Politica locale, linkato 1732 volte)
di Guido Morano
Per spiegare la forza elettorale della Lega e in generale del centro destra, del suo “radicamento nel territorio” e del progressivo indebolimento della sinistra, si cita l’incapacità del centro sinistra di interpretare e rappresentare le esigenze di quest’area del paese, la più avanzata e industrializzata d’Italia. Insomma se il Nord e la Lombardia, hanno difficoltà crescenti a sostenere i processi di globalizzazione, la colpa non è da ricercarsi in chi governa da tempo qui, o in chi da tempo ne rappresenta rumorosamente gli interessi rivendicando autonomia e federalismo, ma nella sinistra che si annida nel sindacato, negli enti locali e, naturalmente a Roma.
Se questa spiegazione poco mi convinceva prima, la vicenda Malpensa-Alitalia e quelle relative all’Expo mi hanno oggi definitivamente convinto che le spiegazioni date, in primo luogo dalle classi dirigenti locali, sono di comodo e di facciata, per nascondere le proprie gravi responsabilità.
Leggo così tra le ultime notizie, che a fronte della riduzione dei voli a Malpensa, la famosa liberalizzazione degli slot di là da venire, il presidente di Sea, manager vicino alla Lega già tra i numerosi succedutosi con insuccesso alla guida di Alitalia, promette la realizzazione di un terza pista, ritenuta, “indispensabile”. Così come è ritenuta indispensabile la realizzazione della “bretella”, che devastando il Parco Sud, collegherà la tangenziale con Malpensa. E qui mi chiedo a chi giova tutto questo. Quindi l’efficiente Lombardia, e la sua classe politica ampiamente di centro destra più Lega, che ha voluto fortemente la realizzazione di Malpensa, ben sapendo che avrebbe messo in ginocchio Linate, senza realizzare collegamenti efficienti tra il nuovo aeroporto e il capoluogo ora, in ritardo di diversi anni, nel momento di picco della crisi di Alitalia, pensa e spera di colmare ritardi e lacune.
Sull’Expo la solfa si ripete in modo simile: dopo aver inneggiato alla vittoria di Milano, al grande evento che darà investimenti e risorse per il territorio, si litigano, sempre gli stessi, per il controllo del flusso, ipotetico visto che Tremonti ha stretto i cordoni, di numerosi milioni di euro. Leggo che un oscuro commercialista vicino alla Lega, fa la guerra al solito “grande manager” in cerca di fatture a diversi zeri, vicino alla Moratti, per contendergli potere e poltrone. E la signora Bracco, erede di una dinastia miliardaria, hanno fatto i soldi con i mezzi di contrasto per la sanità pubblica…, si vanta di accontentarsi di 50.000 euro per la sua opera alla società dell’Expo.
Intanto il rischio, o forse meglio dire la fortuna viste le temute devastazioni, che l’Expo non parta, si fa più concreto. Ma si potrebbe continuare con gli esempi di efficienza lombarda che devasta la nostra vita. Basta girare per Milano e incontrare uno dei numerosi cantieri aperti da talmente tanti anni che nessuno li conta più, dalla darsena a Sant’Ambrogio, per misurare l’incapacità, tutta locale cioè lombarda, di rispondere con efficienza e rapidità ai bisogni dei cittadini.
Anche nel nostro territorio gli esempi di malgoverno non mancano, anzi. Da oltre 20 anni chi si reca a Milano da Buccinasco attende la bretella che bypassi via Martinelli, assurda strettoia, ed incubo per chi ci passa e per chi ci abita. Qualche sgangherato rallentatore è l’unica risposta alle richieste dei cittadini e degli amministratori locali, del Comune di Milano.
Ancora: il metro ad Assago. Tanto atteso e tanto promesso, da chi con la scusa del nuovo collegamento ha devastato un territorio già abusato, fino a qualche mese fa sembrava in dirittura d’arrivo. Improvvisamente tutto fermo. Con stile tutto lombardo, i lavori prima rallentano, poi si fermano, con due stazioni che già sembrano abbandonate, e i parcheggi abbozzati. Intanto il privato va avanti e quindi tra poco avremo il centro commerciale più grande d’Europa, e vai con i record, senza collegamenti. E poi, mi chiedo tutte le volte che sono costretto a percorrere la famigerata rotonda del Forum, quando mai aprirà la fermata, il cittadino di Buccinasco e di Assago come diavolo ci arriverà con l’attuale viabilità al tanto agognato metro’.
Insomma io credo che su questo tema, dell’efficienza lombarda e della capacità delle classi dirigenti del Nord di gestire lo sviluppo, si facciano ancora grandi chiacchiere, cioè molto fumo per coprire gravi responsabilità e sarebbe bene che noi, il PD e la sinistra, escano dai complessi di colpa e di inferiorità che forse hanno condizionato la sua politica verso questo territorio. Un Partito federale o confederato, ma comunque un partito, dovrebbe intanto denunciare con più forza le disastrose conseguenze della politica lombarda sui suoi cittadini.
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