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FILIPPO PENATI: STIAMO LAVORANDO A UNA LISTA CIVICA DEL PRESIDENTE
Di Redazione (del 28/07/2008 @ 06:02:54, in Politica locale, linkato 1331 volte)
Affaritaliani.it, 26 luglio 2008
A tutto campo. Senza peli sulla lingua. Filippo Penati, voce roca ed eloquio deciso, spiega ad Affari la strategia di avvicinamento alle prossime elezioni. Confermando un'indiscrezione che ora si fa certezza: "Stiamo realmente lavorando a una lista civica del Presidente. Ce lo chiede la società civile". E ancora, sull'Expo: "E' un pasticcio. Il ruolo della Provincia non si può annullare, anche se non viene riconosciuto". Poi apre alla sinistra radicale: "Finito il periodo dei congressi potremo riprendere un dialogo sereno".

Presidente Penati, partiamo dall'Expo. Alla fine chi ne è uscito peggio è proprio la Provincia...

Chiariamoci: il punto non è quanto ha avuto la Provincia, quanto ha avuto il Comune, quanto ha avuto la Regione. E' tutto l'impianto del decreto che è un pasticcio. Il criterio con il quale è stato fatto non è quello dell'efficienza del sistema. Si era detto che si partiva dalle esperienze amministrative... Parole vuote: alla fine è venuta fuori una cosa nella quale non è chiaro chi deve fare che cosa. In futuro avremo solo conferme sul fatto che si è trovato un equilibrio nel centrodestra, usando il manuale Cencelli. Per quanto riguarda la Provincia, vorrei dire chiaramente che ha un ruolo che non si può eludere. L'organizzazione dell'Expo è un'occasione per tutta l'area metropolitana: il ruolo della Provincia sta nelle cose, che venga riconosciuto o meno, questo non cambia.

Argomento Provinciali 2009: indiscrezioni parlano di una lista del Presidente. Smentisce o conferma?

Prima di tutto vediamo quando si andrà a votare. Non è detto che si voterà per le provinciali del 2009. Esiste sempre l'opzione città metropolitana. Io me lo auguro...
E se si andasse a votare?
 Allora l'ipotesi di una lista civica è reale.
Devo dire che ho una serie di sollecitazioni da parte del mondo della cosiddetta società civile, dal mondo economico, dalle realtà organizzate dell'associazionismo. Valuteremo questa ipotesi. Non la scartiamo.
Chi le piacerebbe vedere al suo fianco in lista?

La lista civica deve essere una lista che rappresenti la realtà milanese. Penso a gente che sia di riferimento per le professioni, alla Milano che lavora, che produce, alle realtà dell'associazionismo del mondo sportivo.
E il nome ce l'avete già?

Non abbiamo ancora nomi, certamente non sarà una lista di personalità politiche che sono passate da una parte all'altra. Ci stanno chiedendo di valorizzare la società civile, non di fare una lista di riciclati.
A proposito di alleanze. Ormai con la sinistra radicale siete ai ferri corti. Stiamo assistendo alla cronaca di un addio annunciato?

Assolutamente no. Passata la loro fase congressuale ci saranno le possibilità di riaprire un confronto in termini più sereni di quanto non avvenga oggi.
Insomma, se la prendono con lei perché litigano tra di loro...

Credo che anche per loro il tema delle alleanze, dopo un risultato così penalizzante alle elezioni, sia un fatto fondamentale. Il loro dibattito va guardato con rispetto. Le divisioni fanno parte di una fase di criticità che stanno attraversando queste forze politiche. E dunque evito di entrare in qualsiasi contesto che possa dare adito a strumentalizzazioni. Io mi auguro che ci sia la possibilità di riprendere un percorso che finora, aldilà delle impennate di queste settimane, ha sempre portato i suoi frutti. Non è mai stata bloccata una delibera, anche nei momenti più acuti di confronto. Non è mai venuta meno la responasbilità da parte di tutti.
Penati è un simbolo della sinistra milanese. Ma oltre a lei, sembra che ci sia il vuoto...

E' evidente che stare nelle istituzioni garantisca una visibilità maggiore e in più preveda un'investitura popolare data dalle elezioni. Il Pd è appena nato: io credo che l'elezione di Ezio Casati a coordinatore metropolitano sia una scelta giusta. Una scelta che stabilizza il partito, premia la figura di un amministratore, oltre che di una personalità politica. Bisogna lasciarsi alle spalle le beghe sugli organigrammi e cominciare a discutere di vita politica, del problema del carovita, degli investimenti, dei trasporti, della sicurezza, del lavoro. Questi sono i temi sui quali gli iscritti, gli amici, gli aderenti, vogliono vederci impegnati. A questo proposito, la festa del Pd a settembre sarà incentrata su due temi: la città metropolitana e i temi del nord. Il Pd sta lavorando: se poi si vuole cercare il pelo nell'uovo lo si trova sempre...

Come le primarie balneari...

Esatto, un pelo nell'uovo. Poi fa niente che sei mesi fa, quando si doveva eleggere il coordinatore provinciale, l'hanno fatto solo 450 delegati della costituente: nessuno ha detto che era antidemocratico. Adesso invece, con 8mila persone che vanno a votare alle primarie, si è detto che sono state delle primarie balneari. Stranezze.
Continuiamo a parlare di primarie. Se si andasse a votare per le provinciali si sottoporrebbe alla gara?

Io chiederò che vengano fatte. Non ho assolutamente nessun dubbio. Chiedo che vengano fatte anche per la ricandidatura alla Presidenza della Provincia. Augurandomi però che ci siano altre persone, altri amici e altre amiche che vogliano concorrere.
E se non ci fossero e si ritrovasse unico candidato?

Se così fosse, mi troverei in imbarazzo. Sarebbe solo un'investitura. Non dobbiamo giocare a fare quelli che si nascondono dietro a un dito. Con un unico candidato le primarie sono solo la ricerca di un'investitura: una pratica che trovo imbarazzante. Non ne ho bisogno.
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# 1
Secondo me è urgente trovare un candidato alla presidenza della provincia alternativo a Penati.
Con le sue idee ci potremmo trovare ad un PD sotto al 20 %, assolutamente ininfluente.
Di  Franco Gatti  (inviato il 28/07/2008 @ 08:34:50)
# 2
Caro Franco
È difficile dire se Penati sia un’importante risorsa o un handicap come sostieni tu. Difficile valutare se l’operazione lista civica avrà come conseguenza un travaso di voti dal Centro Destra alla Lista Penati (mi pare sia comunque questa la scelta tattica del progetto) oppure se avrà come conseguenza un travaso di voti dal PD alla lista Penati e basta.
Certamente il PD dovrà correre con un suo candidato se Penati deciderà di capeggiare una lista civica. Del resto ha lui stesso detto più volte che la sua candidatura poteva tranquillamente essere sottoposta al vaglio di una tornata di primarie. La creazione della lista civica direi che ci evita il problema di preparare una tornata di primarie: facciamo correre un candidato PD e un candidato Lista Penati, così si prendono due piccioni con una fava, si uniscono le primarie alle provinciali, e vinca il migliore.
Se si guarda infine la cosa da un punto di vista strategico però sorge spontanea una domanda: per quali ragioni il Centro Destra (elettori o politici che siano) dovrebbe favorire Penati? Dopo l’esito delle ultime politiche, l’abile conduzione del governo nazionale, la gestione dell’Expo, il frazionismo suicida della Sinistra-sinistra, le incertezze organizzative del PD (il partito è tutto da costruire), non vedo il motivo per cui il Centro Destra non dovrebbe banalmente, semplicemente, vincere le prossime elezioni provinciali e mettere uomini suoi uomini anche al governo della Provincia. Avranno pure anche loro qualcuno da piazzare.
Di  David Arboit  (inviato il 28/07/2008 @ 11:04:15)
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