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IL FALSO BERSAGLIO DELLA PICCOLA VEDETTA
Di Redazione (del 26/07/2010 @ 21:24:15, in Politica locale, linkato 2015 volte)
di Giambattista Maiorano, Maurizio Carbonera, Claudio Pansini
Nella sua attività di “avvistamento e comunicazione” la Piccola Vedetta di Buccinasco si è distinta a volte per acutezza dello sguardo e abitualmente per un’attività di diffusione di informazioni di solito interessanti e spesso occultate dall’informazione istituzionale. La Piccola Vedetta, quindi, fa certamente parte di quel “samizdat” di controinformazione (blog, fogli autoprodotti, volantini ecc.) che a breve rischiano di diventare in Italia l’unico residuo luogo in cui è possibile praticare un’informazione veramente libera.
Il caldo estivo ha però indotto la Vedetta a prendere un abbaglio dietrologico: forse il caldo ha anniebbiato (speriamo temporaneamente) lo sguardo acuto della Vedetta, oppure ha confuso la sua capacità di osservazione producendo quel fenomeno fisico basato sul rapporto fra indice di rifrazione dell’aria e calore, fenomeno comunemente chiamato miraggio o fatamorgana a seconda dei casi.

Leggiamo infatti sull’ultimo foglio informativo a cura del Gruppo della Vedetta un articolo (clicca qui) con alcune affermazioni che riguardano presunti accordi-compromessi politici tra l’attuale Opposizione e la Maggioranza che amministra il Comune di Buccinasco.
La Vedetta si chiede come mai durante il Consiglio Comunale del 16 Giugno il Consigliere Collini di Rifondazione Comunista fosse assente. Questo fatto, secondo chi ha scritto l’articolo, è stato strategicamente voluto dalla Minoranza per facilitare il compito della Maggioranza che è così riuscita a far approvare una sua ipotesi di variante della Convenzione (sottoscritta dall’Amministrazione Carbonera nel 2005) che riguardava l’uso di 31 appartamenti di un palazzo di Via Guido Rossa. Quanto avvenuto potrebbe, secondo la Vedetta, fare parte di un accordo tra Maggioranza e Minoranza, accordo che avrebbe come contropartita la messa in discussione della realizzazione della strada Buccinasco-metrò di Assago, quella che dovrebbe passare a pochi metri dalla scuola privata e da alcune abitazioni di Buccinasco più.
A sostegno della tesi si fa riferimento anche al fatto che il Consigliere Pruiti ha ritirato la sua proposta di ordine del giorno che proponeva un referendum cittadino sulla costruzione della strada. L’Opposizione, secondo la Vedetta, non avrebbe (sempre strategicamente) sostenuto la richiesta di Referendum, mentre la Maggioranza ha condiviso la proposta dell’Opposizione di fare una Commissione per approfondire la questione con la presenza dei cittadini del Quartiere.

Che l’ipotesi di questo scambio occulto sia poco sensata è facilmente dimostrabile, anche soltanto utilizzando l’analisi logica dei fatti visibili, quelli che sono davanti agli occhi di tutti (quelli che li vogliono vedere). Lasciamo perdere l’invisibile, del quale si può dire tutto e il contrario di tutto, restiamo ancorati al visibile a alla sua logica interpretazione.
1) Forse il Gruppo della Piccola Vedetta non conosce a fondo le persone che fanno parte della Minoranza consiliare, persone abituate a comportamenti chiari e diretti: fare proposte politiche comunicate ai cittadini, discusse pubblicamente e ovviamente discutibili.
2) La Convenzione sui 31 appartamenti era stata proposta nel 2005 da una Giunta di cui facevano parte Carbonera, Maiorano e Pruiti a un Consiglio di cui facevano parte Pansini e Battistello, tutti componenti dell’attuale Consiglio, e si caratterizzava per uno spiccato orientamento sociale: prevedeva per gli appartamenti la locazione ad affitto moderato. La proposta di modifica della convenzione avanzata dall’Opposizione, in alternativa a quella avanzata dal Sindaco, ha rivendicato pubblicamente e mantenuto quello stesso orientamento nettamente sociale ed è stata portata avanti con coerenza fino in fondo anche se non è stata approvata dal Consiglio Comunale.
3) L’assenza del Consigliere Collini può anche (invece) essere interpretata “strategicamente” in altro modo: la responsabilità dell’approvazione, o non approvazione, della proposta del Sindaco, proprio grazie all’assenza di Collini, è stata totalmente ed esclusivamente (senza alcun margine di dubbio) nelle mani della Maggioranza. Ed così che abbiamo assistito alla clamorosa retromarcia (astensione = approvazione) sia di quei Consiglieri di Maggioranza che nei precedenti Consigli comunali avevano parlato di operazione speculativa, sia di quel Consigliere (Basile) che sempre si rappresenta come attento al sociale, ma che in questo caso del sociale se ne è sbattuto alla grande.
4) Che la strada Assago-Buccinasco più si faccia o non si faccia dipende da chi ha il potere di decidere, e cioè dalle due attuali amministrazioni in carica, anche in caso di referendum dall’esito contrario, amministrazioni che sono di Centrodestra e che hanno ottenuto dai cittadini un’ampia fiducia elettorale. I partiti del Centrosinistra di Buccinasco hanno tutti affermato con chiarezza che l’attuale progetto di strada non ha senso e hanno avanzato la proposta di discutere soluzioni alternative per modificarlo in Commissione Territorio e in assemblee pubbliche.
5) In merito alla specifica questione del referendum la discussione in Consiglio ha evidenziato che secondo il Cetrosinistra (vedere le trascrizioni) occorre tenere conto dei seguenti fattori.
a. È prima necessario capire – utilizzando ed aggiornando il Piano Urbano del Traffico (fatto dalla Amministrazione Carbonera nel 2004) – che cosa comporterà come passaggio di mezzi l’apertura di questa nuova strada.
b. L’eventuale proposta di Referendum deve partire dalla gente, raccogliendo tra i cittadini le firme necessarie per la richiesta, facendo conoscere i reali problemi che ne potrebbero derivare rispetto all’abitabilità dei luoghi. Solo questo potrà garantire un possibile risultato positivo.
c. Le forze politiche, in particolare di opposizione, devono stare un passo indietro evitando che i cittadini possano presumere di essere strumentalizzati da questo o da quello.
d. Ogni Consigliere può presentare liberamente ordini del giorno e sa bene che l’odg può essere preventivamente condiviso con altri per valutare insieme l’utilità e le possibili conseguenze. Se questo non avviene penso che gli altri Consiglieri siano liberi di esprimere nel merito il proprio giudizio.

Concludendo. Sollecitazioni esterne anche nei riguardi dell’Opposizione sono graditissime e più che necessarie, ma, per favore, prima di dire quello che si pensa si abbia l’accortezza di pensare un po’ di più a quel che si sta per dire.
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# 1
Cioè ?
Di  Franco Gatti  (inviato il 27/07/2010 @ 17:06:07)
# 2
La Vedetta ipotizza uno scambio/accordo tra Maggioranza e Opposizione: via libera alla vendita degli appartamenti, grazie all’assenza programmata e voluta del Collini, in cambio di una revisione dell’ipotesi di strada Assago-rotonda Buccinasco più che si manifesta con la concessione, peraltro tutta da verificare, in commissione territorio della apertura di una discussione sulla strada.
Ma una lettura logica dei fatti dimostra che l'ipotesi di “scambio” non ha alcun senso.
E se fosse puramente accidentale l’assenza del Consigliere Collini? Così difficile ipotizzare ragioni più normali e meno paranoiche come banali impegni personali inderogabili? A volte ci si affatica a guardare dietro e sotto trascurando le cose più semplici, quelle che stanno davanti, le cose vere che sono davanti agli occhi e che non si riesce e vedere a causa di impedimenti psicologici.
E poi non sono quelli del PD i trattativisti? Quelli che tendono sempre la mano alla Maggioranza?
La morale è che a Buccinasco ci sono troppi che ritengono di essere gli unici in grado di aprire gli occhi ai cittadini svelando trame invisibili e misteriose. L’Italia è certamente piena di trame invisibili e misteriose, ma Buccinasco è fuori da questi giochi, è un paesotto e i fatti politici agiti da chi governa la nostra città sono fondati su logiche tanto banali quanto squallide: sappiamo tutti (belli e brutti, intelligenti e stupidi, acculturati e non) chi sono, sappiamo tutti che cosa pensano e sappiamo tutti che cosa vogliono.
Ci vuole veramente un geniale mago della politica per svelare le ragioni del “misterioso” rientro dei consiglieri di Maggioranza dissidenti nei ranghi? Non c’è proprio bisogno perché tutta la città lo ha già capito da sé, anche i pensionati che guardano solo il TG4: si tira la corda ma solo fino a un certo punto perché se no si perde il posto a tavola. Troppo banale per essere vero? Vogliamo inventarci qualche altra trama più oscura e complessa in modo da poterci autopromuovere e autoincensare come acutissimi disvelatori delle arcane verità della politica buccinaschese?
Di  David Arboit  (inviato il 27/07/2010 @ 17:47:55)
# 3
Beh, ora è più chiaro ciò che volevano dire Maiorano / Carbonera / Pansini...
Grazie
Franco
Di  Franco Gatti  (inviato il 27/07/2010 @ 18:12:24)
# 4
Più semplicemente:

1) In consiglio comunale la maggioranza ha 13 voti su 21 (20 consiglieri più il Sindaco).

2) La legge è fatta apposta per garantire la governabilità di un Comune;

3) Con o senza la presenza degli 8 consiglieri di minoranza, il Sindaco e la sua maggioranza può governare e approvare tutto ciò che decide;

4) Quindi non esiste nessuna responsabilità di nessuno della minoranza;

5) Tutto si gioca in casa della maggioranza. I "ciellini" (+ una) che hanno fatto "tenaci e importanti" obiezioni all'ultimo momento in consiglio comunale (pur conoscendo da mesi il contenuto del contendere) hanno ottenuto il ritiro del punto

6) Durante l'ultimo consiglio sul tema, a fronte di una delibera praticamente quasi uguale alla precedente, ma soprattutto senza risposte alle obiezioni poste, i “ciellini” ( + una) si sono "astenuti" e hanno fatto approvare ciò che la volta precedente ritenevano non in condizioni di essere approvato;

4) Quindi la domanda è come mai con il loro voto hanno fatto approvare la delibera? Cos'è successo? Quali sono state le cose accadute nel frattempo che hanno fatto trattare o ritrattare il voto?

8) Come si vede c’è un’unica responsabilità ed è della maggioranza.

9) Non crediamo ci siano le condizioni per affermare che l'assenza di Collini può essere interpretata in più modi.

10)Non stiamo assistendo ai consigli comunali di altri comuni a noi vicini. Dove dalle carte giudiziarie abbiamo letto che una delibera è stata approvata grazie ad un'uscita "farlocca" dal consiglio. Uscita che ha garantito l'abbassamento del numero legale.

11) Qui, a Buccinasco, è un'altra storia.
Di  Carmela Mazzarelli  (inviato il 27/07/2010 @ 20:15:53)
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