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LA STORIA DELL'INTERVENTO EDILIZIO DI BUCCINASCO PIÙ
Di Redazione (del 18/04/2009 @ 23:17:34, in Politica locale, linkato 2803 volte)
di Gruppo Consiliare del PD
La storia dell'intervento edilizio di Buccinasco Più è lunga e complessa. Per giudicare in modo corretto gli avvenimenti, attribuire correttamente a persone o istituzioni delle responsabilità, è necessario capire come sono veramente andate le cose.
C'è infatti chi gioca sulla disinformazione, utilizza la menzogna in modo sistematico, perché vuole sia scaricare proprie responsabilità sia attribuire ad altri colpe che non hanno.
> Nel Piano Regolatore Generale approvato negli anni '80 l'area di Via Guido Rossa era destinata a insediamenti di terziario: uffici, ristoranti, alberghi e strutture commerciali.


> L'Amministrazione Lanati nel 2001 approvò un progetto di trasformazione dell'area di Buccinasco Più (denominata area Cantoni dal nome del proprietario) per fare realizzare a PRIVATI edifici residenziali al posto degli insediamenti di terziario.

Il contrasto sui contenuti del progetto portò alle dimissioni della Giunta Lanati con il contributo determinante di Luigi Iocca, Presidente del Consiglio dell'epoca, che insieme ad altri Consiglieri della maggioranza (luglio del 2001) fece mancare la fiducia al Sindaco. Oggetto del contendere non fu certo quanto si doveva costruire, ma forse, probabilmente, chi doveva costruire.

> Il Commissario Prefettizio, subentrato al Sindaco Lanati, utilizzando la Legge regionale 9/99 presentò in Regione Lombardia un Piano Integrato di Intervento (PII) che fu sviluppato con il privato dall'allora Responsabile dell'Ufficio Tecnico con la collaborazione dell'attuale Responsabile del Medesimo ufficio.

> Nel giugno 2002 venne nominato Sindaco Carbonera che si trovò a gestire con la Regione la disastrosa istruttoria di questo PII con un progetto planivolumetrico squilibrato, con un quadro economico, relativo agli oneri di urbanizzazione e alle opere da realizzare, lacunoso e impreciso, il tutto con tempi notevolmente ristretti. All'interno della negoziazione con l'operatore privato, le cifre del quadro economico non erano più discutibili e si potè ottenere solo un nuovo planivolumetrico e richiedere maggiori fattori di utilità pubblica.

In particolare si ottenne: l'edilizia convenzionata; l'edilizia in affitto moderato; l'acquisizione dell'area di Via Roma davanti al Municipio con trasferimento della volumetria dell'edificio che lì era collocato (demolito illecitamente nel 2001) dietro il Ristorante Granfuoco, valorizzando la centralità dell'area e il passaggio da edilizia libera ad edilizia convenzionata.

> Con le nuove NTA (Norme Tecniche Attuazione), approvate dalla Amministrazione di Centro sinistra i metri cubi delle parti comuni (scale, androni, locale ascensore, locale caldaia, ecc.) entrarono a far parte della volumetria massima da edificare; se non ci fosse stato questo intervento ci sarebbe stata una ulteriore cubatura corrispondente a circa il 15% in più.

> La Regione nel 2005 approvò la possibilità di realizzare in tutti gli edifici i sottotetti; opportunità che quasi tutti gli operatori di Buccinasco Più subito richiesero.

> Non c'era la possibilità di modificare i contenuti del PII perché la proprietà dell'area si sarebbe potuta rivalere direttamente sugli Amministratori in carica richiedendo i relativi danni economici.

> Qualche mese dopo l'avvio del cantiere, questo nei primi mesi del 2005, l'Amministrazione Comunale fu informata che nell'area PRIVATA del cantiere entravano camion carichi di materiale provenienti da demolizioni edilizie.
Immediatamente fu fatta intervenire la Polizia Locale e il Corpo Forestale dello Stato denunciando il tutto alla Magistratura.
Ad oggi le persone coinvolte sono già state condannate per scarichi abusivi.

> Le uniche modifiche subentrate in corso d'opera sono state: il riposizionamento di un palazzo che era stato collocato dal progettista in una posizione non idonea visto il passaggio della fognatura; il riempimento della piazza centrale perché non era stato considerato che l'area interessata era sotto il livello stradale.

> Nell'aprile 2007 il Direttore Lavori del cantiere PRIVATO, durante una riunione verbalizzata e alla presenza dell'allora Sindaco, si impegnò a portare in discarica il terreno non idoneo e comunque a esaminare il tutto in sede di collaudo. Durante la stessa riunione i Responsabili dell'Ufficio Tecnico si impegnarono a nominare un collaudatore che iniziasse a far fare le valutazioni sul terreno.

> Dal giugno 2007 la questione è stata gestita (?) dalla nuova Amministrazione di Centro destra.
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