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MILANO: BAGARRE IN PROVINCIA
Di Redazione (del 27/07/2008 @ 14:57:42, in Politica locale, linkato 1388 volte)
Daniele Riosa
Affaritaliani.it, 23 luglio 2008
Ci risiamo, in Povincia è di nuovo bufera. E manco a dirlo, ad alimentarla sono le continue diatribe tra Filippo e Penati e Rifondazione Comunista. Ma lo scontro travalica i confini di Palazzo Isimbardi e coinvolge anche il consigliere regionale del Prc Luciano Muhlbauer che ha ripetutamente attaccato il presidente della Provincia su tutta la linea: dai rom, sino all'Expo. Tanto che lo stesso Penati ha deciso di querelarlo. Il Prc provinciale dal canto suo è ancora in stand by, visto che è in attesa di nominare il segretario provinciale che, a meno di colpi di scena, dovrebbe essere l'uscente Antonello Patta, appoggiato dalla maggioranza dei delegati del partito. Proprio il nuovo segretario dovrà avviare la verifica in giunta provinciale per vedere se ci sono o meno le condizioni per continuare a stare in giunta o abbandonare la barca a cui sono aggrappati dal 2004. Qualcuno all'interno di palazzo Isimbardi non ha dubbi: l'ex Sinistra arcobaleno, dopo le vacanze, lascerà il “leghista di sinistra” Penati al suo destino. Vedremo.

Ma nello stesso Prc è in atto una sorta di resa dei conti. Non solo per la corsa alla segreteria. I reiterati attacchi di Muhlbauer hanno infastidito non poco i rifondaroli di Palazzo Isimbardi. C’è chi sostiene che il giovane consigliere di rifondazione faccia di tutto per mettersi in mostra senza curarsi di alterare i già fragili equilibri in Provincia. Insomma, dal partito giunge un'esplicita richiesta a "non impicciarsi di cose che non si conoscono per ottenere un proprio tornaconto personale".

Penati, intanto, è in attesa di un segnale concreto dal ministro dell’Interno Maroni sull'istituzione della Città metropolitana suo storico cavallo di battaglia, magari prima del 2009. L'articolo V della costituzione prevede la loro istituzione, vedremo se prima del 2009 nasceranno quelle di Milano e di Roma.

A quel punto cambierebbero tutti gli scenari. Intanto, in vista delle Provinciali del 2009 il numero uno di Palazzo Isimbardi ha lanciato un chiaro segnale ai riottosi alleati del Prc: "Se il partito di Rifondazione Comunista ritiene che sia esaurita l'esperienza dell'amministrazione provinciale si assuma la responsabilità ed esca altrimenti continuiamo a lavorare come io credo". Perchè tanta sicumera? Da quanto ha appreso affaritaliani.it, da fonti vicine a Penati, la lista civica del presidente è ormai cosa fatta. Una lista in cui potranno convergere coloro che saranno d'accordo col programma che la sosterrà.

Anche lo stesso Prc, anche se gli uomini del presidente sperano di raccogliere forze nuove e diverse provenienti della società civile, dal volontariato, dall'associazionismo e dell'imprenditoria e non i fuoriusciti dai partiti. L'impressione è che Penati si senta in una posizione di forza, veltronianamente autosufficiente. Anche perché la sinistra radicale in città e provincia è ai minimi storici. Escluse, invece alleanze con l'Udc, almeno al primo turno. Il partito di Cesa e Casini correrà da solo: rimane solo da scegliere il candidato. Solo la creazione della Città metropolitana e la conseguente eliminazione della provincia di Milano potrebbe sparigliare le carte.
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